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Veglia di preghiera per l’unità e la pace nelle famiglie e tra le nazioni 2009

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31 dicembre 2009 – Piazza S.Pietro

Il Movimento dell’Amore Familiare ha promosso, come ogni anno, una Veglia per la pace e le famiglie dal tema “Veglia di preghiera per l’unità e la pace nelle famiglie e tra le nazioni” che si è tenuta in Piazza S. Pietro dalle ore 23:30 del 31 dicembre alle ore 7:00 del 1° gennaio 2010 (vedi articolo di presentazione su Roma Sette ).

Ha aperto la Veglia S.Em.za Card. Giovanni Coppa con un momento di riflessione (clicca qui per visualizzarne il testo).

Ai presenti, come anche a chi è venuto solo per qualche minuto a qualsiasi ora della notte, è stato consegnato un lumino da deporre davanti al Presepe come segno di luce e di speranza, presentando al Signore e alla Santa Famiglia le attese e le gioie di ogni famiglia.

Tutti i presenti insieme alle famiglie del Movimento dell’Amore Familiare e al gruppo dei giovani di Don Orione hanno acceso i flambeaux e con gioia e speranza hanno dato inizio al Nuovo Anno con canti e preghiere.

La Veglia, come gli anni scorsi, ha proseguito per tutta la notte, animata dalle giovani famiglie del Movimento, fino alle ore 7:00 del mattino, con turni di un’ora di piccoli gruppi di persone che hanno sostato, in silenziosa preghiera per l’unità e l’amore nelle famiglie e tra le nazioni, davanti al Santo Presepe (Scarica il testo del Santo Rosario).

Significato

La pace si costruisce prima di tutto nel cuore di ciascuno, ci si educa poi nelle famiglie con uno stile di rispettosa collaborazione e di attenta valorizzazione di ciascuno, per poi sfociare nella pace tra i popoli e le nazioni, nell’accoglienza e nel rispetto dei valori di ciascuno per un mondo fraterno.

Intervista del fondatore e assistente spirituale del Movimento dell’Amore Familiare Don Stefano Tardani  rilasciata a Radio Vaticana in occasione della festa della Santa Famiglia e della veglia di preghiera per l’unità e la pace nelle famiglie e tra le nazioni del 31 dicembre 2009.

Interview avec le Fondateur et Directeur Spirituel du Movimento dell’Amore Familiare Père Stefano Tardani  à Radio Vatican, en occasion de la fête de la Sainte Famille et de la Veille de prière pour l’Unité et la Paix dans les Familles et entre les Nations du 31/12/2009.

Interview des begruenderes und seelisches assistentes von Movimento dell’Amore Familiare Don Stefano Tardani  in Vatikan-Radio anlaesslich des Familienfestes und des gebetsvigiles fuer die einheit und den frieden in den familien und unter den nationen 31.12.2009.

Entrevista que la radio vaticana ha hecho a Don Stefano Tardani, asistente espiritual y fundador del Movimiento del Amor Familiar  en ocasiòn de el dia de la Sagrada Familia y la vigilia de oraciòn por la unidad y la paz en las familias y entres las naciones del 31 de diciembre del 2009.

Interview of the founder and spiritual assistant of the Movement of Family Love Don Stefano Tardani  to Radio Vaticana on occasion of the Holy Family feast and the vigil of prayer for unity and peace in families and among nations on 31.12.2009.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

L’area transennata davanti al Presepe è stata attrezzata per permettere ai fedeli che hanno sostato in preghiera di sedersi.

In Piazza Pio XII (sul lato sinistro guardando Piazza San Pietro) è stato presente, per tutta la notte, un punto informativo e di ristoro.

Dall’Angelus del Papa in piazza S.Pietro – 1 gennaio 2010

Cari fratelli e sorelle!
[…]

Un obiettivo condivisibile da tutti, condizione indispensabile per la pace, è quello di amministrare con giustizia e saggezza le risorse naturali della Terra. “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”: a questo tema, di grande attualità, ho dedicato il mio Messaggio per l’odierna XLIII Giornata Mondiale della Pace. Mentre il Messaggio veniva pubblicato, i Capi di Stato e di Governo erano riuniti a Copenaghen per il vertice sul clima, dove è emersa ancora una volta l’urgenza di orientamenti concertati sul piano globale. Tuttavia, in questo momento, vorrei sottolineare l’importanza che, nella tutela dell’ambiente, hanno anche le scelte dei singoli, delle famiglie e delle amministrazioni locali. “Si rende ormai indispensabile un effettivo cambiamento di mentalità che induca tutti ad adottare nuovi stili di vita”. Tutti infatti siamo responsabili della protezione e della cura del creato. Perciò, anche in questo campo, è fondamentale l’educazione: per imparare a rispettare la natura; orientarsi sempre più “a costruire la pace a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico”.

Se dobbiamo avere cura delle creature che ci circondano, quale considerazione dovremo avere per le persone, nostri fratelli e sorelle! Quale rispetto per la vita umana! Nel primo giorno dell’anno, vorrei rivolgere un appello alle coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati di qualunque tipo. A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e abbandonate la via della violenza! Sul momento, questo passo potrà sembrarvi impossibile, ma, se avrete il coraggio di compierlo, Dio vi aiuterà, e sentirete tornare nei vostri cuori la gioia della pace, che forse da tempo avete dimenticata. Affido questo appello all’intercessione della Santissima Madre di Dio, Maria. Oggi, la liturgia ci ricorda che otto giorni dopo la nascita del Bambino Ella, insieme con il suo sposo Giuseppe, lo fecero circoncidere, secondo la legge di Mosè, e gli misero nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo (cfr Lc 2,21). Questo nome, che significa “Dio salva”, è il compimento della rivelazione di Dio. Gesù è il volto di Dio, è la benedizione per ogni uomo e per tutti i popoli, è la pace per il mondo. Grazie, Madre Santa, che hai dato alla luce il Salvatore, il Principe della pace!

Dopo l’Angelus

[…] Nell’odierna Giornata Mondiale della Pace, rivolgo un cordiale saluto ai partecipanti alla marcia intitolata “Pace in tutte le terre”, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma e in molti altri Paesi del mondo. Estendo l’espressione della mia spirituale vicinanza alle molteplici iniziative per la pace organizzate dalle Chiese particolari, dalle associazioni e dai movimenti ecclesiali; penso, in modo speciale, a quella a carattere nazionale svoltasi ieri a Terni e a L’Aquila.

[Il Papa ha poi salutato i pellegrini in diverse lingue. In Italiano ha detto:]

Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare gli aderenti al Movimento dell’Amore Familiare e i giovani amici dell’Opera Don Orione, che stanotte hanno vegliato in Piazza San Pietro pregando per l’unità e la pace nelle famiglie e tra le nazioni. Un saluto va anche agli amici e volontari della Fraterna Domus. A tutti auguro di custodire nel cuore, ogni giorno del nuovo anno, la pace che Cristo ci ha donato. Buon anno!

Il testo completo dell’Angelus è disponibile sul sito della Santa Sede